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L’utile supera i 100 milioni, asset quality ancora migliorata

L’Ad Vandelli: "Raggiunti nei tempi previsti obiettivi molto importanti". Unipol Banca entra nel Gruppo dopo avere registrato ottimi risultati nel semestre

“L’intenso lavoro svolto su diversi fronti in questa prima parte dell’anno ci ha consentito di raggiungere obiettivi molto importanti”. Così l’Amministratore delegato di BPER Banca, Alessandro Vandelli, commenta i risultati individuali dell’Istituto e consolidati di Gruppo al 30 giugno 2019,  che il Consiglio di Amministrazione ha approvato il 7 agosto.

“In primo luogo – spiega – siamo estremamente soddisfatti di avere perfezionato nel mese di luglio e nei tempi previsti le operazioni straordinarie annunciate a febbraio, relativamente all’acquisizione di una quota partecipativa incrementale in Arca Holding, all’acquisizione delle quote di minoranza del Banco di Sardegna e all’acquisizione del 100% di Unipol Banca con la contestuale vendita di sofferenze per circa un miliardo di euro a UnipolReC. Tali operazioni – aggiunge – ci consentiranno di cogliere ulteriori opportunità di crescita e sviluppo, con l’obiettivo di creare valore per tutti gli stakeholders, accelerando, al contempo, il processo di riduzione dei crediti deteriorati e mantenendo un solido livello di capitale”. 

“In particolare – prosegue l’Amministratore delegato – vanno sottolineati gli ottimi risultati semestrali di Unipol Banca al momento dell’ingresso nel nostro Gruppo bancario: un utile netto a livello consolidato di oltre 21 milioni di euro, quasi raddoppiato rispetto allo scorso anno, e una dotazione patrimoniale che eccede i 570 milioni di euro, ampiamente superiore al dato atteso, grazie all’aumento delle riserve e al buon livello di redditività raggiunto. Il Gruppo beneficerà di una significativa accelerazione del processo di de-risking in quanto, oltre alla cessione di sofferenze a UnipolReC, occorre considerare che Unipol Banca presenta una qualità del credito ai vertici del sistema, con un NPE ratio lordo all’8,8%: ad evidenza, l’NPE ratio lordo consolidato, a livello pro-forma, scende all’11,8% in calo di quasi due punti percentuali rispetto al 13,7% di fine semestre”. 

Sul fronte del nuovo Piano industriale 2019-2021, a soli pochi mesi dal suo lancio ufficiale, l’Amministratore delegato segnala già alcuni importanti progressi, come ad esempio, dal lato costi, la chiusura di 48 filiali sulle circa 230 previste in arco Piano e dal lato della “semplificazione” l’incorporazione di BPER Services nella Capogruppo. 
“Relativamente all’attività ordinaria – osserva ancora Vandelli – il semestre si è concluso in modo positivo registrando un utile di periodo di poco superiore a 100 milioni di euro, dato non direttamente confrontabile con il risultato dello stesso periodo dello scorso anno che includeva utili non ricorrenti realizzati su titoli di debito; inoltre, sull’utile del semestre incidono per quasi 50 milioni di euro i contributi ordinari e straordinari ai fondi sistemici e la svalutazione integrale della quota di competenza dell’intervento dello Schema Volontario del FITD in Banca Carige. Da evidenziare la sostanziale tenuta del margine di interesse ordinario e delle commissioni nette, in presenza di un calo dei costi della gestione. La posizione patrimoniale si conferma solida con un CET1 ratio a regime pari al 12,33%, in crescita di 38 punti base rispetto alla fine del 2018. Il secondo semestre ci vedrà impegnati nelle attività di integrazione di Unipol Banca che prevediamo di portare a termine entro la fine dell’anno, contestualmente a ulteriori interventi di semplificazione e razionalizzazione previsti dal Piano industriale”.

Per quanto riguarda la prevedibile evoluzione della gestione, nel secondo semestre i ricavi sono attesi in sostanziale tenuta, sostenuti in particolare dalla componente commissionale relativa ai comparti dell'asset management e Bancassurance. I costi operativi ordinari dovrebbero mostrare un trend di riduzione per effetto delle attività di efficientamento e razionalizzazione pianificate, alcune delle quali già realizzate o in corso di finalizzazione, le cui dinamiche troveranno piena applicazione nelle attività previste dal nuovo Piano industriale triennale presentato lo scorso 28 febbraio. Il costo del credito ordinario, infine, è previsto in diminuzione nella seconda parte dell’anno.